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TORTOUR 2000

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 Itinerario 3D (file .JPG - 217 Kb)

Da VANDOIES (m. 756) a RIFUGIO MALGA BROGLES (m. 2045)
km 52 - dislivello salita m. 1851 - dislivello discesa m. 562

Inizia questo indimenticabile e fantastico itinerario, che rimarrà a lungo impresso nella memoria di chi lo porterà a termine. La prima tappa vista dal grafico si presenta con due lunghe salite ed anche il dislivello totale che sfiora i duemila metri potrà impensierire, ma opportunamente dosati nell’arco della giornata, essi diverranno senza dubbio accessibili ai più. Gli spettacolari panorami sul Putia e soprattutto sulle Odle, magari nell’ora del tramonto, ripagheranno ampiamente.

Da Vandoies m 756, si attraversa il ponte sulla Rienza prendendo verso destra il sentiero (segn. n. 10 Bianco/Azzurro) che con un primo tratto pianeggiante, sempre sulla sinistra della Rienza, prosegue a saliscendi, supera la stretta della Chiusa di Rio - Klausen, presso al Rammenwand, riprende la strada sterrata che termina a fianco della diga di Rio di Pusteria m 740 (+ km 5,5). Qui giunti, si prende a salire verso sinistra su ottima strada asfaltata che inizia con breve tratto e ripido per poi attenuarsi ed arrivare a S. Paolo, indi a Villa (Vill) m 886, a poca distanza dall’imponente Castel Rodengo; dove all’incrocio si gira a sinistra, ind. Chivo (Gifen) tutte frazioni di Rodengo, salendo per 200 m , prendere per la prima strada verso destra per Spissa (Spisses) (+ km 6,5), dove si perviene con breve tratto piano. La strada asfaltata scende e dopo circa un km riprende sterrata, entra nel bosco (segn. BR.CAI e ind. per Luson), si fa ripida per breve tratto, risale con uno strappetto verso un maso e ad una biforcazione si tiene la sinistra che sale ancora nel bosco. Diviene ora un bel sentiero largo che sale ripido per 100 m circa, spiana ed a un successivo bivio si prende quello più largo di destra (segn. CAI), che scende rapidamente per 200 m e con andamento ondulato giunge ad una Cappelletta da dove picchia decisamente ad incrocia re una strada forestale, la attraversa e continua a scendere rapido fino ad incontrare una strada asfaltata; si gira a sinistra scendendo per circa un km, sino a sbucare sulla strada provinciale Bressanone-Luson; ancora a sinistra e per la stessa a Luson m 981 (+ km 6,5). Le Odle lungo la discesa dal Passo RodellaDal centro si va in direzione di Luson Monte, indi a destra per St. Nikolaus (segn. BR. n. 1), la strada asfaltata sale lievemente per tre chilometri circa sino ad un mulino da dove diventa sterrata. Ad un bivio si prende la destra (ind. Passo delle Erbe), che costeggia il torrente per un lungo tratto, sale con pendenza sempre costante, a quota m 1500 torna in piano e ridiventa asfaltata, il panorama si apre sulla catena del primo gruppo dolomitico il Sass de Putia, prosegue diritta tralasciando le varie deviazioni fino alla congiunzione con un’altra strada provinciale a quota m 1806 (+ km 12,5). A sinistra si va verso il Passo delle Erbe (Wurzjoch). L’itinerario va verso destra seguendo le ind. La Plose, sale leggermente fino al Passo Rodella/Kofeljoch, m 1866 (Rif. Edelweiss) e giunta ad un bivio, riprende a scendere diritta verso Funes. Siamo ora ai confini del Parco Naturale Púez-OdIe, la strada continua a scendere fino al Gasthof Neujonis in loc. Pineid (+ km 10); prestare molta attenzione poiché si deve girare sulla sinistra (ind. gialla in un fienile) per S. Maddalena. Il sentiero è ripido e sconnesso per soli 300 m (prudenza) e sbuca in una stradina asfaltata nei pressi di una Cappelletta. Siamo qui in uno dei più bei punti delle Dolomiti, poco sopra la Chiesa di S. Maddalena, m 1370 (+ km 1,5), cui fa da cornice lo stupendo scenario delle Odle). Usciti dal piccolo paese si prende verso destra la strada che sale e ad un tornante, ancora a destra per S. Giovanni (stupendo punto panoramico), sempre su fondo asfaltato per breve tratto fino ad un ampio parcheggio auto dal quale inizia lo sterrato n. 28 che sale decisamente. Si va diritti in direzione Brogles per circa due km e ad un bivio si tralascia la deviazione a destra (Rifugio Brogles, n. 28) e si continua sulla sinistra (segn. CAI n. 34) con alcuni impegnativi tornanti per giungere agli stupendi Prati di Malga Carnago o Gschnagenbardt a quota 2000 m (+ km 7) proprio di fronte alle Odle. Si percorre ora uno dei più bei sentieri delle Dolomiti, il famoso A. MunkeI Weg (segn. CAI n. 35), che fa da confine al Parco Naturale Odle-Puez, prendendo verso destra in direzione del Rif. Malga Brogles, incrocia il n. 28 che sale da S. Maddalena, quasi in vista del Rifugio; ancora due tornantini in salita e siamo alla méta: Rif. Malga Brogles, m 2045 (+ km 2,5).

Da RIFUGIO MALGA BROGLES (m. 2045) a RIF. ANTERMOIA (m. 2487)
km 35 - dislivello salita m. 1874 - dislivello discesa m. 1361

Dopo il buon collaudo della giornata precedente, si affronta un dislivello simile al precedente all'interno di una tappa durissima   "limitato" solo nel kilometraggio finale. Le Odle al mattino, gli ampi spazi dell’Alpe di Siusi, i denti di Terrarossa del Tires e lo spettacolo del Lago di Antermoia sono la cornice di questa da affrontare di buon ora e che impegna duramente nella seconda parte della giornata.

Dal Rifugio Malga Brogles si risale brevemente per il sentiero n.35 in un bellissimo prato fino a Forcella Brogles m 2121 (+ km 0,5), da cui di prosegue con andamento praticamente piano su comodo e largo sentiero in direzione di Rascesa con fantastica vista sulle Odle. Dopo circa 3 km ad una biforcazione si prende il largo sentiero che scende lievemente a sinistra che dopo tre piccoli strappi in salita giunge a Malga Saltria e poco al Ristorante Rasciesa m 2107 (seggiovia) (+ km 6). Qui riprende la strada sterrata n. 1 che scende ripida in direzione di Ortisei; al tornante, girare a sinistra e sempre con pendenze sostenute continuare fino alla ripresa dell'asfalto in prossimità del Caffè Martin, da dove la strada picchia fortemente fino a Ortisei, m 1236 (+ km 6,5). Dal centro, si attraversa il ponte del torrente Gardena girando a destra per una tranquilla stradina asfaltata (segn. CAI n. 8) che sale parallela alla strada statale, in direzione Est col torrente sulla sinistra, per circa due km. Panorama sul Sasso Lungo dall'Alpe di Siusi Ad un bivio girare a destra ind. strada Jender (segn. CAI n. 8- 531) ind. Alpe di Siusi, sale due tornanti, termina l'asfalto e, sempre immersa nel bosco, riprende su ottimo sterrato percorre sei tornanti, ne incrocia un'altra, proveniente da sinistra che si tralascia continuando diritti per Malga Saltria, m 1750 (+ km 9).

Si sale ora lungo il largo sentiero sterrato n. 8 prima dolcemente fino a Tirler Alm m. 1753 (+ km 1,5) e poi più decisamente fino al Rifugio TCI m. 2143 (+ km 2,5), crocevia per la Val Duron.

Seguendo la strada sterrata n. 4-594 sulla destra ci si arrampica ora fino al Rifugio Alpe di Tires m. 2440 (+ km 2) proprio ai piedi dei Denti di Terrarossa.

Si scende nuovamente al Rifugio TCI e quindi a destra si risale brevemente per ca. 200 metri il sentiero sterrato n. 532 fino a Passo Duron m. 2204 (+ km 2,5); la sterrata scende quindi attraverso la Val Duron fino nei pressi di Malga Lino Brach m. 1856 (+ km 1,5): inizia qui il duro sentiero n. 578, solo a brevi tratti pedalabile, lungo il quale si raggiunge Pas de le Ciaregole m. 2282 (+ km 3,5) dove incrociamo il sentiero n. 580 che sale da Mazzin lungo la Val de Udai.

Dal passo ci si arrampica lungo il sentiero n. 580 per ca. 1 km sotto i cavi della teleferica che sale dalla Val Duron raggiungendo i m. 2516 di Pas di Dona, secondo punto più alto del tour, da cui in breve raggiungiamo lo splendido scenario del Rifugio Antermoia m. 2497 (+ km 1,5) affacciato sulle limpide acque dello splendido lago omonimo, incastonato nel Gruppo del Catinaccio.

 

Da RIF. ANTERMOIA (m. 2487) a RIF. PASSO S. NICOLO' (m. 2338)
km 48,5 - dislivello salita m. 2180 - dislivello discesa m. 2339

Il “Tappone” per eccellenza con quasi 2200 metri di dislivello in salita, quasi tutti concentrati nella seconda parte di questo percorso di 49 km. Un po’ di divertimento lungo la discesa della Val Duron prima delle impegnative salite attraverso Val S. Pellegrino, “Cima Coppi” Passo delle Selle, Val dei Monzoni e Val S. Nicolò. Il percorso alternativo evita la salita al passo S. Pellegrino e l'ascesa al Passo delle Selle e s'immette a Pozza di Fassa nella Val S. Nicolò, e a Malga Crocifisso si ricongiunge al percorso originale. Partite presto, dosate le forze, nutritevi bene e non sopravvalutatevi ...... 

Dal Rifugio Antermoia si ripercorre a ritroso il percorso della giornata precedente scendendo fino a Pas de le Ciaregole m. 2282 (+ km 1,5): da qui il sentiero n. 578 scende fino in Val Duron sotto i cavi della teleferica fino a m. 1890 di Malga Miravalle (+ km 1,5). La strada sterrata n. 532 proveniente da Passo Duron scende ora lungo la valle omonima offrendo diversi km di splendida discesa dapprima filante fino al Rifugio Micheluzzi m. 1850 e poi decisamente ripida ed impegnativa fino a Campitello m. 1448 (+ km 5,5).

La Marmolada, Punta PeniaInizia ora un ottimo lungo sterrato ciclabile lungo la sinistra orografica dell’Avisio che scende dolcemente lungo la Val di Fassa fino a Mazzin, poi anche su asfalto fino a Pozza di Fassa ed infine a Moena m. 1184 (+ km 14).

Da qui scatta il conto alla rovescia per il tratto più duro della giornata. Si inizia a salire lungo la Val S. Pellegrino lungo strade sterrate prima sulla sx del Rio fino a località I Ronc e poi sulla dx fino a Fanch.; poi su asfalto fino ai 1919 m. del Passo S. Pellegrino (+ km 10,5).

Sotto la cabinovia a sx. parte lo sterrato n. 604 che prima sale fino al Paradiso m. 2130 (+ km 2) e poi diventa sentiero impennandosi e costringendoci a spingere per tratti fino al Rifugio Passo delle Selle m. 2528 (+ km 2), il punto più alto del nostro tour, dove riprendiamo fiato godendoci lo strepitoso panorama tra i Monzoni e Cima Uomo.

Zigzagando tra balze di roccia si scende ripidamente ora sempre lungo il sentiero n. 604 fino ai m. 2040 del Rifugio Taramelli (+ km 2) da dove il segnavia n. 603 scende tra boschi e pascoli verso Baita Monzoni m. 1792 fino a Malga Crocifisso m. 1526 (+ km 3,5) dove incrociamo il sentiero n. 608 che risale la Val di San Nicolò .

Inizia qui l’ultima dura fatica del giorno che affrontiamo salendo lungo la strada della Val S. Nicolò asfaltata fino a Baita Ciampiè m. 1826 (+ km 3,5) quindi sterrata fino alla Baita alle Cascate m. 2011 e poi sentiero impedalabile (ca. 30 minuti di spinta !) fino al Rifugio Passo S. Nicolò m. 2338 (+ km  2,5) dove ci attende il meritatissimo riposo  piedi del Col Ombert, in un ambiente grandioso in cui giganteggiano da sinistra a destra il Gran Vernel, la parete Sud della Marmolada, l'Ombretta ed il Sas Vernale.

 

Da RIFUGIO PASSO S. NICOLO' (m. 2338) a BOLZANO (m. 265)
km 65 - dislivello salita m. 1025 - dislivello discesa m. 3098

La tappa finale è contemporaneamente la più lunga e la meno dura per quanto riguarda i dislivelli da superare in salita: la giusta conclusione di una splendida avventura che ci regala ancora numerose emozioni durante la discesa della Val Contrin, il giro attorno al gruppo del Catinaccio e lo scorcio del Lago di Carezza.
Il tour termina a Bolzano … ma già si ha subito voglia di ripartire ! 

La Roda di Vael vista dal Passo CostalungaAttraversato il pianoro alle spalle del Rifugio Passo S. Nicolò, inizia il sentiero molto tecnico n. 608 si scende verso il Rio Contrin e risale brevemente al dosso che ospita a m. 2016 il Rifugio Contrin (+ km 2,5). Si scende quindi lungo la sterrata n. 602 attraverso l’ampia e pianeggiante Val de Contrin, modellata dal ghiaccio facendo attenzione alle ripide serpentine finali  fino ad Alba e Canazei m. 1468 (+ km 6). Lungo la riva sinistra dell’Avisio scendiamo fino a Campitello e Mazzin m. 1372 (+ km 6) dove poco dopo sulla dx. inizia a salire verso Monzon la strada asfaltata n. 546 che diventa poi sterrata e ci conduce al Rifugio Gardeccia m. 1965 (+ km 5,5) ai piedi del Catinaccio nella splendida Val del Vajolet. Proseguiamo in costa lungo il bellissimo sentiero nel bosco n. 540 fino al Rifugio Ciampediè m. 1998 (+ km 3), quindi lungo il sentiero sterrato n. 545 dapprima scendiamo poi risaliamo verso Malga Vael ed infine spingiamo per ca. 20 minuti fino al Rifugio Roda de Vael m. 2283, sotto l'omonima Roda e con uno stupendo panorama su tutta la Val di Fassa. 
Proseguiamo in quota sul sentiero esposto n. 549 davanti al monumento a Cristomannos, quindi avanti fino al  Rifugio Paolina m. 2127 (n. 539) e infine saliamo al Rif. Fronza alle Coronelle m. 2239 (+ km 8) sul sentiero 552-549 girando attorno al Gruppo del Catinaccio. Scendiamo quindi lungo il ripido sentiero n. 1 sotto la seggiovia fino ai m. 1688 di Passo Nigra  (+ km 3). Lungo il sentiero nr. 1c costeggiamo la statale fino al Rif. Duca di Pistoia m. 1775 (Tscheiner Hütte) scendendo quindi fino all’albergo Moseralm e quindi al Lago di Carezza m. 1526 (+ km 9). Da qui prendiamo il sentiero n. 8 scendendo fino a Bewallerhof e poi a S. Nicolò d’Ega m. 1126 (+ km 5,5).
Quindi strada asfaltata per Rappeneck e sentiero nr. 7 fino al Gasthof Löwen e poi nuovamente asfalto attraverso Ponte Nova e giù fino a Cardano e Bolzano m. 265 (+ km 16,5).

 

VANDOIES

RIO PUSTERIA

VILLA

SPISSES

LUSON

BIVIO PASSO DELLE ERBE

PASSO RODELLA

PINEID

S. MADDALENA DI FUNES

MALGA CASNAGO

RIFUGIO MALGA BROGLES

FORCELLA BROGLES

FORCELLA VALLUZZA

RIFUGIO RASCIESA

ORTISEI

MALGA SALTRIA

TIRLER ALM

RIFUGIO T.C.I.

RIFUGIO ALPE DI TIRES

RIFUGIO T.C.I.

PASSO DURON

MALGA DOLCADAURA

PAS DE LE CIAREGOLE

PASSO DI DONA

RIFUGIO ANTERMOIA

PASSO DI DONA

PASSO DURON

MALGA MIRAVALLE

RIFUGIO MICHELUZZI

CAMPITELLO DI FASSA

MAZZIN

POZZA DI FASSA

MOENA

PASSO S. PELLEGRINO

RIFUGIO PASSO SELLE

RIFUGIO TARAMELLI

BAITA MONZONI

MALGA CROCIFISSO

BAITA CIAMPIE'

RIFUGIO PASSO S. NICOLO'

RIFUGIO CONTRIN

CANAZEI

CAMPITELLO DI FASSA

MAZZIN

RIFUGIO GARDECCIA

RIFUGIO CATINACCIO

RIFUGIO CIAMPEDIE'

RIFUGIO RODA DI VAEL

RIFUGIO PAOLINA

RIF. FRONZA ALLE CORONELLE

PASSO NIGRA

LAGO DI CAREZZA

BEWALLERHOF

S. NICOLO D'EGA

NOVA LEVANTE (Albergo Löwen)

PONTE NOVA

CARDANO

BOLZANO

756

740

886

1000

981

1806

1866

1400

1339

1996

2045

2121

2107

2170

1236

1750

1753

2143

2440

2143

2204

2046

2282

2516

2497

2516

2282

1890

1850

1448

1372

1325

1184

1919

2529

2046

1792

1522

1826

2338

2016

1468

1448

1372

1965

1963

1998

2283

2127

2239

1688

1526

1500

1126

1060

877

265

265

0,0

5,5

9,0

12,0

18,5

31,0

33,0

41,0

42,5

49,5

52,0

52,5

55,5

58,0

64,5

73,5

75,0

77,5

79,5

81,5

82,0

83,5

85,5

86,5

87,0

87,5

88,5

90,0

92,5

95,5

99,5

103,0

109,5

120,0

124,0

126,0

127,5

129,5

133,0

135,5

138,0

144,0

146,0

150,0

155,5

156,0

158,5

162,0

163,5

166,5

169,5

178,5

182,0

184,0

186,0

187,5

198,5

200,5